Riceviamo e pubblichiamo -
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
INTERROGAZIONE URGENTE A RISPOSTA SCRITTA
OGGETTO: delibera del Direttore Generale della ASL di Viterbo per il conferimento dell’incarico di dirigente Architetto.
IL SOTTOSCRITTO CONSIGLIERE REGIONALE
PREMESSO CHE
Con Deliberazione n. 1931 dell’1/12/2005 il Direttore Generale della ASL di Viterbo, ai sensi dell’ex articolo 15 septies del D.L.vo 502/92 ha affidato all’Arch. Marco Iobbi l’incarico di dirigente Architetto presso la ASL di Viterbo;
La normativa di cui sopra all’articolo 15 septies recita testualmente: “ I Direttori Generali possono conferire incarichi per l’espletamento di funzioni di particolare rilevanza e di interesse strategico mediante la stipula di contratti a tempo determinato e con rapporto di lavoro esclusivo, entro il limite del 2% della dotazione organica della dirigenza, a laureati di particolare e comprovata qualificazione professionale che abbiano svolto attività in organismi ed enti pubblici o privati o aziende pubbliche o private con esperienza acquisita per almeno un quinquennio in funzioni dirigenziali apicali o che abbiano conseguito una particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica desumibile dalla formazione universitaria e postuniversitaria, da pubblicazioni scientifiche o da concrete esperienze di lavoro”;
L’affidamento dell’incarico, inoltre, faceva riferimento alla precedente deliberazione n. 1909 del 29/11/2005 della ASL di Viterbo con la quale veniva istituita l ‘Area Progettazione, Tecnologia, E-Procurement, individuando all’interno di tale area due strutture semplici ;
CONSIDERATO CHE
La delibera n. 1909 del 29/11/2005 istitutiva della nuova area non era esecutiva al momento della decisione circa l’affidamento dell’incarico di dirigente all’Architetto Marco Iobbi e neppure successivamente sembra essere intervenuta la necessaria approvazione da parte della Regione;
Il curriculum professionale del Dirigente assunto non sembra comprendere quei necessari requisiti previsti dalla normativa dell’articolo 15 septies del D. Lvo n. 502/92 , in quanto:
· Ha conseguito nel marzo 2004 la laurea in Architettura;
· Nel marzo 2005 ha sostenuto l’esame per l’abilitazione all’esercizio della professione;
· Nel settembre 2005 si è iscritto al relativo ordine professionale;
Di conseguenza avendo acquisito tali titoli professionali solo qualche mese prima della deliberazione di assunzione da parte della ASL di Viterbo, il menzionato architetto non appare che abbia le caratteristiche professionali richieste, essendo, tra l’altro, le attività svolte indicate nel suo curriculum ( collaborazioni presso studi tecnici privati, conoscenza a livello scolastico della lingua inglese, ottime capacità e competenze organizzative sul posto di lavoro, attività di volontariato, lettura giornaliera di quotidiani e libri di genere letterario, pratica amatoriale di sports) del tutto ininfluenti circa il possesso dei titoli richiesti per l’applicazione della normativa menzionata in delibera ai fini dell’incarico affidatogli;
RILEVATO CHE
L’Architetto Iobbi risulta a tutt’oggi in servizio presso la ASL di Viterbo con l’incarico di Dirigente di Struttura e svolge le funzioni di Responsabile unico del procedimento nella conduzione di Lavori Pubblici;
TUTTO CIO’ PREMESSO CONSIDERATO E RILEVATO
INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE E L’ASSESSORE ALLA SANITA’
· Per conoscere se la Commissione per la verifica ed il controllo dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie della Regione Lazio abbia esaminato la deliberazione n. 1909 del 29/11/2005 ed eventualmente quali rilievi abbia formulato;
· Se non si palesino elementi di illegittimità nell’approvazione della deliberazione di cui sopra senza che il professionista assunto abbia i requisiti previsti dalla normativa del D. Lvo n. 502/92;
· Se non si ritenga di dover intervenire al fine di sospendere la deliberazione in oggetto, in quanto il protrarsi della eventuale illegittimità può determinare oltre alla violazione di legge anche danni erariali e pregiudizio all’immagine amministrativa della Regione.
Rodolfo Gigli